invito all’indugio
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abstract_invito all’indugio
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Gaspare Caliri
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Questo articolo parla di semiotica, etnosemiotica, architettura, progetto, urbanistica, light urbanism, Modena, sedie mobili, chair-sharing. Parla di un discorso possibile per la “semiotica e il progetto” a partire dall’analisi congiunta di un caso specifico di intervento urbano leggero e del metodo di lavoro che l’ha reso possibile.
L’oggetto della nostra analisi è un progetto “corale” proposto e successivamente realizzato in risposta a un “Concorso di Idee” di riqualificazione urbanistica di un quartiere del centro storico di Modena. Verranno affrontate le fasi della progettazione (comprese le riflessioni semiotiche sottese ad alcune di esse) e il modo in cui essa è espressione di un network interdisciplinare di lavoro, che comprende semiotici, architetti, geografi, esperti di management urbano.
La prima intenzione è di parlare dell’utilità dello sguardo semiotico nei confronti delle discipline del progetto architettonico e urbanistico; si vuole però anche dare qualche elemento di riflessione circa l’andirivieni di competenze che si crea quando la prospettiva semiotica va a incrociarsi con altri punti di vista.
Intendiamo qui cioè suggerire una “modalità” specifica – e calata su un ambito preciso di interesse – secondo la quale la semiotica può apportare giovamento all’operatività progettuale, ma non solo: ciò che si cercherà di abbozzare è il lascito che la semiotica, una volta concluse le varie fasi di messa a punto di una proposta di progetto, si ritroverà tra le dita, come arricchimento ricevuto dal bagno multidisciplinare.
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in uscita su semiotica e progetto 2, franco angeli
Posted on Sunday, January 10th, 2010 at 12:03 AM. Filed under: + research Tags: chairsharing, cube, etnosemiotica, processo, progetto, semiotica, snark RSS 2.0 feed.
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