- CENNIWORKS
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proposta di concorso per milano social housing (progetto segnalato)
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il lavoro è un tema che può unire, anziché dividere. è potenziale di aggregazione, di condivisione delle professionalità, di trasversalità dell’utenza, di inserimento nel quartiere circostante. CenniWorks dà la possibilità di lavorare a persone che hanno tempo o necessità di farlo, come prima o seconda occupazione, secondo le proprie competenze e possibilità. CenniWorks è una comunità democratica basata sul lavoro.
il lavoro è la costante per mettere in risonanza le spinte endogene ed esogene di una comunità: al suo interno cenniworks sarà organizzata come una comunità peer2peer, modello orizzontale e aperto di condivisione e di reciproco scambio (di informazioni, oggetti, prestazioni lavorative): verso l’esterno, cenniworks fornirà servizi e professioni, con garanzia di trasparenza, con l’intento di diventare un forte catalizzatore di relazioni.
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Il progetto si articola in due infrastrutture:
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-Una fisica, a supporto di un sistema residenziale organico, dominato dalla contiguità fra lavoro e residenza, pensata come un supporto che permette flessibilità di esercizio, stratificazione di accessibilità, sostenibilità economica e ambientale. L’organizzazione degli spazi pubblici, collettivi e privati, così come dei servizi, vuole articolare spazialmente una comunità coesa, flessibile e aperta verso l’esterno, secondo il principio one community = one building.
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-Una virtuale, costituita da un portale web, strumento necessario per la gestione dei numerosi servizi offerti (sia interni alla comunità – potlach, scambio, Banca del Tempo, ecc. – sia interrelati con il quartiere – GAS, lavoro, ecc.)
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l’intreccio delle due infrastrutture si fonda su un intento di continuità amministrativa con il nuovo piano dei servizi del comune di milano e su processo di inserimento e sincronizzazione con l’intorno urbanistico, che partirà da un momento di “ascolto” del quartiere e proseguirà con il continuo monitoraggio della soddisfazione di inquilini e city-users zonali, grazie a info-point e tecnologie di UGC (User Generated Content).
la gestione delle funzioni, dei programmi, dell’offerta e della domanda sarà delegata a un organismo cooperativo interno alla comunità (il gestore di quartiere). Ogni tecnologia avrà il suo riscontro negli spazi; la circolazione delle situazioni e delle informazioni è intrinseca al progetto architettonico, al suo sdoppiamento virtuale, alla matrice servizi / spazi / attori proposta; la città entra nell’edificio trasformandolo in un sistema complesso polivalente ed aperto.
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plan masse
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viste
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abbiamo collaborato con
chantal aquilina, emanuel giannotti, lucy giuliano, xy (competition team)
michela bellezza, filippo sbarretti (design sostenibile)
Posted on Sunday, February 28th, 2010 at 6:54 PM. Filed under: - design Tags: community design, housing, milano housing sociale, partecipazione, residenza, snark, sociale RSS 2.0 feed.
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